
Non renderti più gravosi i tuoi mali, non opprimerti con i lamenti: il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione. Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65
«Siccome vedevo (da Padre Pio) uno che parlava di visioni … uno che diceva che sentiva Santa Teresa, l’altro che vedeva qualcosa altro…, pensavo: «non è che adesso non sarà venuta anche a me qualche cosa del genere?» E allora me ne guardavo bene dal credere alle mie ispirazioni …appunto perché c’è un mondo di pazzi che diceva che sognava Sant’Antonio, che parlava con qualcuno… erano tutti così! E allora io ero terrorizzato…» (Conversazione privata del Dott. Luigi Gaspari REGISTRATA nella casa del Sig. Raffaele di Guida di Oliveto Citra (SA) il 12-13 ottobre 1991 – Nel libero esercizio del diritto di cronaca)
“Disgraziato, ahimè! Colui che avrà amato solo i corpi, le forme e le apparenze. La morte vi toglierà tutto. Cercate di amare le anime e le ritroverete” Victor Hugo
INTRODUZIONE
La strumentalizzazione del Sacro si riferisce all’uso manipolativo e distorto delle pratiche religiose, delle parole, dei simboli e dei luoghi sacri a fini di accrescere un potere personale. Spesso, la strumentalizzazione del Sacro avviene attraverso la manipolazione delle credenze e delle emozioni delle persone che si affidano alla religione per trovare conforto, speranza e senso di appartenenza. Questo comportamento può portare a divisioni, conflitti e abusi di potere all’interno delle comunità religiose. È importante infatti essere consapevoli di questo fenomeno e difendere il vero significato del Sacro, che dovrebbe essere un’esperienza personale di trasformazione personale, e non uno strumento per fini egoistici o di controllo. Se le Sacre Scritture, che confermano la Via, Verità e Vita dell’Io Sono che si è manifestato nella Seconda Ipostasi, le forme pseudo-religiose non possono essere altro che delle deviazioni e delle fantasticherie astratte che non debbono confondersi con la sostanza vera della TriUnità. Tutti gli sforzi intesi a rendere il popolo succube di visioni dell’aria illusorie, non sono altro che modificazioni temporanee del valore interiore della coscienza. diventando così un sistema di dominazione dell’uomo sull’uomo. La rilettura anti-simbolica fatta da piccoli o grandi potentati, mascherati da un abito di luce, non chiarisce la dimensione universale della salvezza ma imprigiona la volontà di penetrare la dimensione puramente Mistica della vita personale. Se il Verbo si è fatto Carne noi dobbiamo imparare a conoscere il Verbo, amarlo innanzi tutto perché nell’amore verso di Lui, Egli si fa conoscere e questa conoscenza rientra nell’Intelletto dove si manifestano solo i Princìpi Originari della Verità Una.
LA SCHIAVITÙ
Il disfacimento delle immagini religiose scaturito dal razionalismo modernista non ha fatto altro che creare una profanizzazione sociale che diventa poi l’origine dell’auto-sfaldamento della società dei Lumi ancora negli ultimi rantoli di vita. Se la schiavitù era prima più intimamente legata alla tratta dagli uomini, quella del mondo moderno e post-moderno si rivolge all’utilizzo di idee per sfruttare e reindirizzare le pulsioni animalesche più basse verso un determinato oggetto. La mercificazione degli esseri umani in nome dell’umanitarismo cristiano si genufletteva a forme di asservimento di natura propriamente sentimentale. Le modalità con cui si diede inizio alla nuova schiavitù dei pensieri aprirono la strada a nuovi tipi di dipendenza personale. La tratta delle menti in nome di una lotta del proletariato è stata considerata necessaria per impedire la volontà di Bene tra gli uomini, pertanto serviva la divisione e l’odio di classe. Esiste inoltre una sorta di animosità religiosa che evoca la violenza e la sottomissione in modo turpe che asservisce il pensiero rendendolo manipolabile e funzionale al mantenimento di un potere inesistente ed effimero. La schiavitù di una volontà di dominio e di suggestione non restituisce altro che una inquietudine che è l’inganno ed il limite stesso del passaggio tra individuo a persona, perché vien sperimentata l’interruzione della propria esistenza che rimane ancorata ad una pietra che è l’impossibilità di attuare la vera dinamica interiore che è pura creatività. I personalismi sono orientamenti di natura inferiore che hanno necessità del fatto straordinario per reggersi nella volontà cristallizzata di colui che pensa di dominare il tempo e nel perdere tempo opprime la nobiltà della persona per assecondare fantasie psichiche che sono dei veri attentati alla libertà di ritrovare l’Io Sono. È l’amore al Verbo che costruisce la persona perché è il Verbo che ha creato tutto. Le forme sonnamboliche permangono invece in un mero aspetto sensorio che non fornisce l’orientamento verso il Verbo ma verso la manifestazione esteriore che diventa allora una allucinazione. L’originale spiritualità sta nel Misticismo e quest’ultimo richiede una coscienza attiva che scruta con attenzione l’Io Sono per entrare nella gerarchia degli Esseri tralasciando così gli aspetti nebulosi e panteistici.
“Per questo anche l’Apostolo (Paolo) ordina a Timoteo: «Preoccupati della buona reputazione»1, e nella lettera ai Romani dice: «Applicandovi alle cose che sono oneste, non soltanto al cospetto di Dio, ma anche al cospetto degli uomini» 2, e nel Vangelo di Matteo leggiamo: «Voi siete la luce del mondo»” (Cit. Trattato 52 Pag 147/148 – Il Bene – Alberto Magno – Rusconi Editore 1987)
VEGGENTI, APPARIZIONI E FANATISMI
La vera iconografia del Sacro non sta nelle forme fenomeniche ma nell’amore al Verbo perché è il Verbo che crea e che si fa trovare nell’amore al Verbo. Il male può avere un’apparenza di sacralità che però viene racchiusa in una forma devozionale imperfetta che cerca il fantastico e l’immaginativo invece di porsi in una contemplazione del Verbo Vivente in noi. Attraverso le forme fenomeniche emergono così delle modalità di controllo che rendono gli individui atomizzati nell’ansia di poter partecipare a tali manifestazioni che li portano a correre qua e là come dannati in nome di un sentimentalismo grossolano. L’esigenza di forme fenomeniche è straripante ed è supportata da tutto un caravanserraglio di preti, religiosi ed associazioni che sono affaccendate ad organizzare viaggi di qua o di là per convogliare in una prospettiva fumosa l’esigenza del Sacro che nel popolo si fa pressante. La nostra conclusione non è relativa alla validità di questi eventi anche perché è necessario un po’ di discernimento per distinguere ciò che è vero da ciò che è fenomenico. Infatti da parte nostra consideriamo veritiere solo le apparizioni di Laus, La Salette, Lourdes e Fatima e molto probabilmente San Damiano ed Oliveto Citra, ma il resto non è di nostro interesse e lo riteniamo un soggiacere a forme residuali che sono disintegrazione dell’essere. Il Cristianesimo si trova in una sorta di visione popolaristica e mercantilistica che viene gestito come una industria religiosa attraverso una grande riserva di narrazioni e forme strumentali che sono del tutto profanatorie. La possibilità di utilizzare i linguaggi secolari designa un approccio immaginario di interessi divergenti che divengono poi conflittualità. Il fanatismo per queste manifestazioni non è altro che un neo-spiritualismo che ha una religiosità di natura quantitativa e crepuscolare che è una dissoluzione della Verità Una in forme e forze evocate che risiedono nella psiche indebolita. Il senso di appartenenza ad una determinata comunità definisce l’azione, i pensieri ed i fatti tangibili di un auto-condizionamento che intacca la personalità ed anche le menti deboli. Chi dispone di una certezza forte sulla quale basare la propria azione ha una sorta di repulsione per queste forme evocative che non producono altro che isteria ed impulsi primordiali. Tutti questi aspetti rimangono nell’ambito delle funzioni psichiche e, se uno se ne distacca, lentamente ne avviene la neutralizzazione progressiva sino ad eliminarne l’influenza; in tal modo avviene la fine dell’individuo e l’inizio della persona che si allontana cos’ dalle manifestazioni folkloristiche e superstiziose. Molti infatti sono coloro che pregano per un proprio vantaggio personale, per poter disporre di un proprio piccolo o grande potere ma : “«Ora, sappiate: in tutte le persone buone c’è completamente Dio, e c’è un qualcosa nell’anima, entro cui Dio vive, e c’è qualcosa nell’anima ove l’anima vive in Dio. E quando l’anima si volge all’esterno verso le cose esteriori, ella muore, e Dio muore anche per l’anima»”. Meister Eckart Pred. 59 [Q 42] n. 3 (tr. it. p. 817). La prudenza si manifesta e si ottiene attraverso l’esperienza e quest’ultima porta alla Conoscenza. La virtù pertanto è libera da passioni, dal momento che l’ignoranza è il vizio dei superbi e così noi possiamo avere il giusto discernimento che è indirizzare il proprio pensiero verso le Cose Divine che sono dentro di noi; in tal modo, con la coscienza rivolta al Verbo noi costituiamo la Vera Giustizia e ci allontaniamo dalle male-interpretazioni che sono illusioni e vizi della volontà di potenza.
IL SACRO E IL POTERE
Il tema del sacro e del potere è sempre stato al centro delle riflessioni umane, specialmente in ambito religioso e politico. Queste due dimensioni dell’esistenza umana possono intersecarsi, collaborare, ma anche entrare in conflitto, creando situazioni complesse e controversie che hanno caratterizzato la storia dell’umanità. Il concetto di Sacro si riferisce a ciò che è considerato dal punto di vista religioso come Divino e Trascendente. Le diverse religioni del mondo attribuiscono significati diversi al Sacro, ma in generale esso rappresenta il centro delle credenze e delle pratiche spirituali di una comunità di fedeli. Il potere, d’altra parte, si riferisce alla capacità di condizionare sia le persone che le masse, di prendere decisioni e di controllare risorse materiali, umane, e di tentare di controllarne il libero pensiero. Il potere può essere politico, economico, militare, religioso o sociale, e può essere esercitato in modi diversi a seconda del contesto storico e culturale. Il legame tra Sacro e potere è stato spesso evidente nelle società umane, dove le istituzioni religiose e politiche hanno spesso collaborato per mantenere il controllo sociale e garantire la stabilità del potere. In alcune culture, il potere politico è stato considerato di Origine Divina, conferendo al Sovrano un’autorità legittima e indiscutibile. Tale potere deriva dalla prima unzione che fece San Remigio dei Re Merovingi. Tuttavia, il rapporto tra sacro e potere può anche generare tensioni e conflitti, specialmente quando i detentori del potere politico o religioso abusano della loro autorità per fini personali ritenendosi detentori di una presunta “autorità” che in realtà è un atteggiamento spiritualista. In queste situazioni, il Sacro può essere strumentalizzato per giustificare azioni discriminatorie, violente o ingiuste, mettendo in discussione i valori etici e morali sostenuti dalla religione ed è per questo che è necessario passare dalla forma religiose alla Mistica che è il superamento di un mondo esteriore. La persona non aderisce alla gerarchia oggettiva, naturale, come una sua parte subordinata. La persona non nella natura ma nello spirito, nella natura essa permane solo come individuo ed in tal caso avviene la sottomissione e la subordinazione alla falsità.
COMANDARE
Il desiderio di comandare può derivare da diverse motivazioni, come il desiderio di controllo, di potere, di leadership o di autorità. Questo desiderio è totalmente innaturale perché guidato da una metafisica demonica che purtroppo guida negativamente alcune persone ad usare il Sacro per depotenziare a livello psichico le difese naturali della coscienza più profonda. La vera natura del comando sta nel servire, nel dare l’esempio al fine di mettere in moto l’Energia di Dio che desidera l’unità delle persone sotto il Suo Unico Comando che opera nell’Intelletto, ciò che noi usualmente chiamiamo il cuore dell’uomo, pertanto non sotto la volontà di potere di qualcuno che pensa di disporre. La vera Autorità deriva da Dio perché dona Autorevolezza alla Parola ed in tale caso la persona si sviluppa e si arricchisce per predisporsi all’ascolto della Voce interiore. Comandare non significa imporre il proprio volere in modo autoritario, tirannico o facendo leva su una debolezza sentimentale, ma piuttosto guidare e ispirare gli altri verso un obiettivo comune, valorizzando le capacità e le potenzialità di ciascuno. Il vero leader ha umiltà, che non è la falsa modestia, ma è apertura nei confronti degli amici, che collaborano per raggiungere risultati positivi per tutti; egli è il servo di tutti perché dona la Sua Conoscenza gratuitamente a senza vantare diritti perché in tal modo ogni persona che ha ricevuto il dono della Conoscenza diventa a sua volta un Centro Creativo che distribuisce i risultati del suo Cammino Spirituale al mondo intero. In tal modo si superano le differenze di classe per un’unità nel Bene Superiore che indica la realizzazione di ogni persona che, in tal modo, può creare, realizzare ed espandere la Fonte della Conoscenza.
LA SUGGESTIONE
La suggestione della parola è un concetto che si riferisce alla capacità delle parole di evocare immagini, emozioni o sensazioni nella mente di chi le ascolta o le legge. Le parole hanno un potere suggestivo che va oltre il loro significato letterale e può influenzare profondamente il nostro modo di pensare e di percepire la realtà. Le parole possono essere cariche di significati emotivi, simbolici o culturali che vanno oltre la loro definizione nel vocabolario. Ad esempio, una parola come “casa” può evocare l’idea di sicurezza, protezione e appartenenza, mentre una parola come “guerra” può suscitare sensazioni di paura, conflitto e distruzione. La suggestione delle parole è ampiamente utilizzata nella comunicazione pubblicitaria, nella letteratura e nella retorica politica per influenzare le nostre percezioni e opinioni. Le parole possono essere utilizzate in modo strategico per manipolare le nostre emozioni e convincerci a pensare in un certo modo. Per questa ragione, è importante essere consapevoli del potere suggestivo delle parole e cercare di analizzare criticamente il loro impatto sul nostro modo di pensare e di sentire. Possiamo imparare a essere più consapevoli del linguaggio che usiamo e a valutare in modo critico le parole che ci vengono proposte, in modo da non cadere vittime di suggestioni e manipolazioni. Nell’ambito della psicologia, il concetto di suggestionabilità si riferisce alla tendenza di un individuo ad essere influenzato o suggestionabile rispetto agli altri. Le persone che sono particolarmente suggestionabili sono più facilmente influenzate da ciò che gli altri dicono o fanno, e possono essere più inclini a cambiare opinioni o comportamenti in base a queste influenze esterne. L’uso della Parola veicolata per mantenere alta la suggestionabilità diventa una volontà di potenza, pertanto non liberatrice della coscienza più profonda che permane così in una sorta di nebbia che non permettere di vedere la via illuminata dal Sole della Verità. Tutte le forme che utilizzano la parola per mantenere un potere sono forme psichiche che operano per mantenere una mala interpretazione per rendere le persone nel loro grado di suggestionabilità. La suggestionabilità può manifestarsi in molte forme diverse, tra cui persuasione verbale, condizionamento sociale e conformismo. Le persone che sono particolarmente suggestionabili possono essere più suscettibili alle tecniche di persuasione utilizzate dai media, dalla pubblicità o da altre fonti di influenza esterna. È molto difficile essere consapevoli del proprio livello di suggestionabilità ed essere in grado di valutare criticamente le informazioni e le influenze esterne che si ricevono. La persona non è una specie biologica o psicologica, ma è una Categoria Spirituale.