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IL SUSSURRO DEL MALE

 

La bugia e l’inganno hanno una data di scadenza e tutto alla fine si scopre. Nel frattempo, la fiducia muore per sempre. (Anonimo)

INTRODUZIONE

La menzogna è un atto deliberato di falsità espressa con l’intento di ingannare gli altri. È una pratica diffusa in diverse sfere della vita, dalle relazioni personali alla politica, alla religione, e può avere conseguenze negative sia per chi mente che per chi viene ingannato. La menzogna può manifestarsi in diverse forme, come le bugie più innocue e spesso usate per proteggere qualcuno, le bugie gravi che possono causare danni significativi, le omissioni che avvengono quando si nasconde la verità o si tace su un determinato argomento, la falsità che è l’inganno demonico. Molte volte la menzogna può portare a una perdita di fiducia nelle relazioni interpersonali, nel lavoro o nella società in generale. È importante essere consapevoli dei propri motivi per mentire e dei possibili effetti che le bugie possono avere sugli altri. Tenteremo pertanto di esplorare le diverse sfaccettature della menzogna, i motivi per cui le persone mentono e come affrontare efficacemente la questione della falsità nelle relazioni e nella vita di tutti i giorni.

L’ABILITÀ DELLA MENZOGNA

Il contrasto che esiste nelle relazioni interpersonali può manifestarsi acutamente nella tipologia del bugiardo, coloro che sono maestri nell’arte di mentire, il nemico di sempre celato da apparenti vestiti di luce, di ingegno e dolce flessibilità. L’errore è nella volontà di adattamento che è ambiguità e doppiezza e pertanto si dona forza alla falsità che è nemica indefessa della Volontà di Giustizia. Scriveva Sofocle: «anche io, un tempo, quando ero giovane avevo tarda la lingua e pronto il braccio. Ma ora, alla prova dell’esperienza, vedo che fra gli uomini è la lingua e non l’azione ad avere il sopravvento su ogni cosa» (Filottete). La via della menzogna colpisce inaspettata, alle spalle perché essa è il riflesso del tradimento che si nasconde nell’animo che ha abbandonato lo splendore eroico della dignità. La menzogna è un abile e vile suggeritore che esprime il proprio risentimento per essere stata scoperta e smascherata. Essa è una forma contorta di combinazioni che utilizza sterili sottigliezze per creare un ordine inverso ed organicamente opposto alla vita spirituale. La struttura della menzogna sussurra all’io soluzioni impoverenti la sua natura più profonda e dettagliata. Il sacrificio della Verità per una forma contraria è una disarmonia esplicita della contaminazione adoperata dal malefico suggeritore.

IL PREGIUDIZIO E LA BUGIA

Il pregiudizio è una forma anti-metafisica che permane nella sua struttura esistenziale effimera. Nella dimensione universale si perviene così ad un rovesciamento metafisico della Verità Una. L’emancipazione è liberazione del linguaggio imprigionato da coloro che si sono rivestiti di abiti di luce per realizzare il loro progetto che è, di per sé stesso, annullato dall’Assoluto libero dalla contaminazione dei pensieri. La bugia opera sempre nel piano emotivo non disponendo di una capacità di conoscenza esistenziale essendo un ente del mondo oggettivato dissonante dalla stessa esistenza. La conoscenza ontologica è una relazione profonda e rigorosa che si regge sempre sull’intelletto. La malafede è morte della possibilità dell’avvenimento che si manifesta solo nell’Amore Vivente della TriUnità. L’esistenza autentica è progettata dentro di noi come luce totalizzante la Verità TriUnitaria. La contingenza è la finitezza della sua anti-libertà che è volto del male primordiale. La morte dei sepolcri imbiancati è l’annullamento del falso senso esistenziale della loro vita anti-spirituale che si era rivelata spiritualistica. La possibilità autentica dell’Essere essente, è legata alla struttura spirituale interiore. Il nulla è la contraddizione e la dissoluzione in una forma grossolana che è una struttura esistenziale del proprio sé dove l’insufficienza radicale della manifestazione della libera volontà si esplica nel conformismo di anti-parole distanti ed effimere. La menzogna opera come una filosofia cieca che può relazionarsi solo a livello meta-psichico giacché, nella sua sostanza prima, è negazione della libertà che si riflette nella creazione di una prigione mentale in coloro che l’ascoltano facendosi servi di una mala-volontà che diventa un percorso umano travagliato, fanatico ed auto-referenziale. L’isteria della menzogna si manifesta nella scimmiottatura del Sacro come immagine pallida della propria inferiorità. La malafede è una fede malata da un delirio di onnipotenza che concepisce sé stessa come una pseudo-totalità che permane in una gabbia meta-psichica. La menzogna opera sempre sul filo del rasoio perché è una teorizzazione di una sua verità che non è al Verità del Logos. Il baratro del nulla si prospetta alla follia di menti estatiche di fronte a forme di demoni dell’aria che si offrono come idolatrie effimere che pertanto rimangono incompiute.

LA LIBERAZIONE

Nella natura di una filosofia religiosa e nel suo orizzonte semantico, colui che è vittima della menzogna deve riconoscerne i contorni in sé stesso al fine di poter disporre di una chiave di lettura che sia liberatrice. La negazione della falsa universalizzazione della menzogna manifesta le istanze meta-spirituali che l’io desertificato può affrontare per ripopolarsi della Verità e del suo orizzonte vitale. La liberazione non è una ideologia ma un atto determinato e volontario della vera conoscenza del proprio sé. Il fanatismo dei falsi liberatori permane in una forma puramente fenomenica alla quale lega le deboli menti annichilite nella loro psichicità. La liberazione dalla menzogna è un processo fondamentale per raggiungere la verità e la consapevolezza di sé stessi e degli altri. Essa comporta il riconoscimento delle bugie e il coraggio di affrontarle, per poi abbracciare la sincerità e la trasparenza come principi guida della propria vita. Liberarsi significa smettere di nascondere la Verità, di ingannare e manipolare per ottenere vantaggi personali o per evitare confronti scomodi. Il processo di liberazione dalla menzogna può essere doloroso e difficile, ma è essenziale per la crescita personale e spirituale. È un cammino di consapevolezza e auto-riflessione, che porta alla scoperta della propria vera essenza e alla guarigione delle ferite causate dalle bugie e dall’inganno. Una volta liberati dalla menzogna, siamo in grado di vivere con autenticità e integrità, di essere in sintonia con noi stessi e con il mondo che ci circonda. La verità ci rende liberi e ci permette di vivere una vita piena, ricca di significato e di relazioni sincere e profonde. La prigionia della bugia si manifesta sino a quando esiste sia una volontà dominatrice, sia una sottomessa. Il potere è solo un aspetto teorico e demonico che provoca una temporanea limitazione all’Io Sono vivente nell’io imprigionato. Solo l’Io Sono dona autorità per stroncare il potere dominatore perché esso è potenza dell’Amore Vivente del Dio Vero ed Unico, fattosi riconoscere come Verità TriUnitaria senza né pre-concetti, né pre-giudizi. Le false forme di libertà del mondo sono solo dei paradigmi giuridico-politici, delle normative tese a sostenere la volontà di potenza che sono figli della Ragione che genera i suoi ministri. La forza incontrovertibile racchiusa nella Essenza dello Spirito TriUnitario è l’elemento d’accezione in grado di sviluppare il fondamento spirituale della liberazione dagli astrattismi posti a giudici inflessibili della Sintesi della vera esistenza. L’Amore vuole ascolto all’Amore che non significa perdere la libertà di scelta ma ascoltare il Buon Consiglio che tutto risolve perché Dio impedisce l’usurpazione di ciò che appartiene a colui che lo ha scelto come Padre della Libertà Una. La Libertà essenziale non può né potrà mai donarci ciò che possa renderci prigionieri di qualcuno; essa desidera da noi la pazienza di ascoltare ciò che è vero, dissipando ogni dubbio. Il dubbio è attesa del Consiglio che donerà il senso compiuto alla nostra esistenza. Le forme mentali sono “principi” acefali fumosi che soggiacciono sempre alla volontà di potenza del maldicente e bugiardo nemico dell’amicizia.

 

 

 

 

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Pubblicato da luxprimaforma

Ricercatore dell'assoluto