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ASPETTI DELLA REGALITÀ SACRA

 

“La teoria dei Due Corpi, enunciata esplicitamente nella versione assolutista del XVI secolo, si presenta come una singolare metafora che fa coesistere in un solo essere – il sovrano – due realtà, una concreta (l’individuo regale) e una figurata (il Re perpetuo)”. Ernst H. Kantorowicz – I due corpi del Re – Si tratta pertanto del principio che il Re non morirebbe mai (vale a dire la Regalità) perché viene tramandata al successore dinastico.

“La Regalità di Cristo tornerà a governo dei popoli” (Anonimo)

INTRODUZIONE

La misera fine della società post- rivoluzionaria è altresì il termine di un’idea astratta basata sulle tre formulazioni nate all’indomani della Rivoluzione Francese. In nome di “libertà, uguaglianza e fraternità” si sono compiuti gli atti più agghiaccianti ed i massacri più barbari che hanno creato i presupposti per una pseudo-idea mondialista che ha in sé stessa il virus dell’autodistruzione perché è la madre della post-verità che è una landa desertica dove il pensiero si è auto-limitato e prostituito attraverso un atteggiamento caratterizzato da una narrazione deforme; ciò che Bernard Stiegler definì col termine di “Miseria Simbolica”. Effettivamente la dimensione spirituale, che mantiene intatto il simbolo, viene deturpata in virtù di una alterazione filosofico-ideologica che permane in una auto-celebrazione della “cultura” moderna anche se questa ha una velatura ipnotica. Gli aspetti significativi vengo riesaminati nell’ambito di un distacco dall’Orizzonte Mistico per re-interpretarli uno spartito disarmonico che si manifesta in tutti i livelli sociali e spirituali. Queste sono le cause fondanti della caduta dell’Occidente e della Chiesa Cattolica nel nichilismo più assoluto e questo demone evocato, travolgerà il marcio che deve crollare e gli insensati guerrafondai nemici dell’umanità.

L’ALTERAZIONE

La filosofia, diventando decostruttivista di natura derridiana, si muove solo attraverso concetti sperimentali che sono forme temporanee che, nella creazione di tesi ed antitesi, pervengono ad una forma sgradevole anti-umana ed anti-spirituale che è una interpretazione contingente slegata dalla Visione Mistica. In tale ambito tutti gli aspetti relativi alla comunicazione diventano subordinati ad una demonia che si presenta rivestita di un abito democratico per esercitare un’oppressione assolutistica che impedisce il significato del significato seppur in un ambito temporale effimero.

La menzogna si mostra pertanto sotto un rassicurante abito che nella realtà più profonda è solamente il serpente avviluppato ad una colonna di Verità.

La Verità però smaschera come una spada colpendo direttamente in punti precisi, definendo chiaramente gli aspetti ingannatori delle ideologie moralistiche del mondo; ogni menzogna smascherata apre così la strada al ristabilimento della Verità. Al fine di impedire alla Verità di manifestarsi, si ereggono barriere semantiche raffinate che operano per alterare le percezioni sul fatto che è evidente che qualcosa manchi nella narrazione filosofico-politica. Le interpretazioni della Verità Una si articolano in numerosi segmenti manipolati che sono limitazioni alla vera libertà che si ha solamente in Cristo Risorto, Unica Via, Verità e Vita. I ciarlatani sfruttano i servi sciocchi che vivono nella cupidigia di accumulare il falso potere di influenzare esseri idioti che sono il loro specchio.

LA MITOPOIESI RELATIVISTA

Le ideologie e le filosofie nate dalle “conquiste della modernità” sono interessate a rendere la Verità come una sorta di favola mitica facente parte di un’antica se non propriamente deprimente formulazione dottrinale del passato. In nome del dialogo a tutto campo si entra nel ginepraio delle forme anti-tradizionali che si propongono come riti moderni in contrapposizione alla Verità che viene definita come un folklore o una superstizione.

La chiesa petrina invita a rispettare, in nome della inclusione, forme religiose e aspetti delle passioni umane che sono però nemici della Verità Una e Trina manifestando in tal modo nuovamente il tradimento commesso dalla pietra di Pietro. Egli infatti nei suoi volti del tempo si è sempre più slegato dalla Verità per imporre una sua visione della Verità che è una manipolazione in nome di una volontà di potenza. Il relativismo nasce allora come un democratismo religioso dove tutti hanno ragione pertanto tuti hanno torto sparendo così la Luce della Verità che può illuminare i cuori delle persone di cuore. È falso pertanto considerare che le tesi filosofiche e le idee-forme religiose non abbiano implicazioni nella semplificazione squallida di indirizzare l’umanità verso la porta larga che è la via della perdizione. In esse infatti è manifesta la presunzione che permette una reinterpretazione della morale attraverso uno spirito aggressivo e sovente settario.

In tutte le discipline vi è una giusta aspirazione a raggiungere una completezza, ma lo spirito umano, e dunque la gnosi parcellizzata, aderiscono a una finalità senza eternità, risultando in tale modo nella posizione di condizione inasprita della superbia. La deità proposta è pertanto astratta che nulla ha a che fare con la Realtà TriUnitaria e la Sapienza presente sin dall’inizio della Creazione. Il relativismo nichilista opera uno schiacciamento della Natura Divina, presente in potenza in ogni persona, per spingerla verso un mondo inferiore dove pullulano forze elementari per mantenere una sorta di servaggio magico.

MELCHISEDEK IL RE PERPETUO

La Regalità e Sacerdotalità di Cristo non sono nell’ordine Levita ma in quello di Melchisedek che ha in sé ambedue le qualifiche come Ordine Mistico ed Assoluto di Dio. Nell’ambito della Verità Tripostatica come si risolvono le Persone nei loro volti? Il Padre si fa conoscere in una Ipostasi Regale e Sacerdotale che è senza genealogia.

1Questo Melchisedek, re di Salem, era sacerdote del Dio altissimo. Egli andò incontro ad Abramo, mentre questi ritornava dopo aver sconfitto dei re, e lo benedisse. 2E Abramo diede a lui la decima di ogni cosa. Egli è anzitutto, traducendo il suo nome, Re di giustizia; e poi anche re di Salem, vale a dire Re di pace. 3È senza padre, senza madre, senza genealogia, senza inizio di giorni né fin di vita, simile quindi al Figlio di Dio. Questo Melchisedek rimane sacerdote in eterno. (Ebrei 7:1-3).

Lo ritroviamo in Gv. 17 nel Salmo 110 in Luca 22,14-23 e 26,36-46 ed in Gv. 19, 16-30 e in 21, 25-22

Salmo 110

1Salmo di Davide.
L’Eterno ha detto al mio Signore: «Siedi alla mia destra finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi».
2L’Eterno stenderà da Sion lo scettro della sua potenza: Signoreggia in mezzo ai tuoi nemici! 3Il tuo popolo si offre volenteroso nel giorno che raduni il tuo esercito.
Parata di santità, dal seno dell’alba, la tua gioventù viene a te come la rugiada.
4L’Eterno l’ha giurato e non si pentirà: «Tu sei sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedek». 5Il Signore, alla tua destra, schiaccerà dei re nel giorno della sua ira,
6giudicherà le nazioni, e le riempirà di cadaveri, 7schiaccerà il capo ai nemici sopra un vasto paese. Berrà dal torrente lungo la via, e perciò alzerà il capo.

Il Figlio si è fatto conoscere per donare la Sua Vita Risorta affinché le persone di cuore si aggrappino all’Unica Via, Verità e Vita. Lo Spirito Santo è sempre stato presente sin dall’inizio della Creazione perché esso aleggiava nelle acque. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque. (Gen 1,2) Lo Spirito Santo rientra nella conclusione del Cerchio che è il Ritorno alla Regalità di Melchisedek.

In principio era il Logos,
il Logos era presso Dio
e il Logos era Dio. (Gv. 1)

Nella Circolarità Trinitaria si ha un ritorno al punto di partenza dove lo Spirito Santo si fa Testimone Unico della Verità attraverso un Volto che è stato scelto da Cristo sotto la Croce. Il Volto di Giovanni è il testimone in Terra che annuncia al mondo la Prima Resurrezione che è nello Spirito. Giovanni attesta la Verità del suo Padre e Fratello Cristo poiché è stato l’Unico a poter cogliere i Misteri non rivelati o manifestati parzialmente attraverso le parabole. In tal modo Giovanni sotto la Croce viene reso Re e Figlio della Sapienza Madre che è nel Volto e Corpo di Maria. La chiesa di Pietro, nella sua decadenza moderna e post-moderna, ha tentato in tutti i modi di impedire ai vari volti di Giovanni di parlare al mondo.

I DUE OLIVI

Prima del Terzo Millennio vi sono stati due Olivi o che hanno indirizzato il nuovo cammino dalla Legge (attraverso un Levita) ed un uomo (volto di Giovanni) non vincolato alla Legge ma perfezionatrice di quest’ultima.

Il primo Olivo doveva operare per togliere, come massima espressione del mondo Levita, potere ai Leviti stessi per dare spazio alla Regalità Giovannea.

Il secondo Olivo è stato colui che ha donato il Linguaggio per liberare l’uomo dal gioco delle filosofie, delle ideologie e delle interpretazioni naturali della Via Mistica TriUnitaria.

Costui ha sorpassato la cultura dominante per donare la Perfezione della Parola-Logos come rinascita selettiva operate nel profondo della persona. La storia del Cristianesimo è una continua Creazione che opera per liberare l’umanità dagli elementi inferiori che sono caduchi. Il dinamismo della storia ci evidenzia questa lotta contro le volontà umane irrigidite negli aspetti sincretici che sono il volto dell’ecumenismo. La barbarie si presenta alle porte del mondo in rovina per perseguire la completa distruzione delle pietre che debbono crollare perché esse sono fondate su una interpretazione corruttibile che è la malattia mortifera dell’intellettualismo. I due olivi sono un profeta ed un uomo scelto da Dio e confermato dal profeta.

3Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni. 4Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. 5Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici; se qualcuno vorrà far loro del male bisogna che sia ucciso in questa maniera. 6Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l’acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno.
7E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. 8I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso. 9Gli uomini dei vari popoli, tribù, lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non lasceranno che siano posti in un sepolcro. 10Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa, e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra. 11Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro. 12Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: «Salite quassù». Essi salirono al cielo in una nube e i loro nemici li videro. 13In quell’ora ci fu un grande terremoto e la decima parte della città crollò, e settemila persone furono uccise nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio del cielo. (Apocalisse 11, 3-13).

LA REGALITÀ GIOVANNEA

Solo attraverso Giovanni, fatto erede sotto la Croce, si può comprendere l’idea della Regalità Cristocentrica. È interessante notare come il Sufi René Guenon parli nel suo testo “Il Re del Mondo” di una misteriosa Agarttha citando il testo di Ossendovsky “La missione de l’Inde”. Dal nostro punto di vista, pur a livello generale l’autore francese non ha però colto che questo misterioso Re che regna nascosto a nostro avviso può essere legato solo ad una città simbolica, quella circondata da 12 porte come nell’Apocalisse e sede di una delle Università più antiche (Bologna la Dotta, la Sapiente) e tale centro da noi rilevato può essere solo Bologna.

Infatti se dall’Italia è partita la Civiltà, dall’Italia deve ripartire la Civiltà Nuova che è la Via Regale Giovannea dopo il crollo di tutto ciò che è immorale.

È altresì di rilievo che il Guenon abbia colto l’idea di una Regalità da sempre presente nella Terra. Questa deve essere la Testimone vivente dei due corpi siti in Melchisedek. Solo la Regalità di Giovanni, ricevuta sotto la Croce, può portare la Vera Pace di Cristo al mondo e l’Amore per tuti i popoli che inevitabilmente incontreranno l’Io Sono ella loro esistenza terrena. La “Comunità del Discepolo Amato” è vista come un gruppo distintivo all’interno del Cristianesimo, con una propria teologia e una propria visione ecclesiologica che sottolinea l’unicità della Cristologia Giovannea, che presenta Gesù non solo come il Messia atteso, ma anche come il Logos incarnato, preesistente alla Creazione. Questa Cristologia è espressa in modo particolarmente potente nel Prologo del Vangelo di Giovanni (Giovanni 1:1-18).

Il CROLLO DELLA CHIESA PETRINA

Avevamo già fornito una spiegazione chiara sul crollo della Chiesa Petrina attraverso il Modernismo in un nostro pregresso articolo (qui) pertanto oggi assistiamo all’autodafé di un potere oppressivo che ha messo a soqquadro le coscienze libere dell’umanità.

La Legge Mosaica innalzata nuovamente dopo la Resurrezione di Cristo, è stato un voltarsi indietro che ha indurito i cuori; e, se ci sono stati Papi che hanno veduto con chiarezza dove si annidava il nemico, è altrettanto vero che la loro volontà di potenza ha anche schiacciato molti spiriti liberi con la forza e la paura non agendo con l’esempio per la loro conversione o disperdendo attraverso la Damnatio Memoriae le ricerche e le analisi intelligenti e di grande valore mistico che, anche se non perfette, erano comunque perfettibili.

Con l’avvento dell’idea massonica sostenente una religione astratta uguale per tutti la Chiesa Cattolica ha toccato il suo fondo non essendo più capace di presidiare la Verità di Cristo: rimane allora solo l’Ortodossia come barriera alla decadenza etica, morale e spirituale immessa attraverso il dialogo con le idee del mondo che sono contrarie alla Verità Una. La secolarizzazione dell’Occidente è una costruzione lenta che è iniziata con la Donazione di Costantino (un falso storico riscoperto da Lorenzo Valla – vedasi: https://it.wikipedia.org/wiki/Donazione_di_Costantino) dove l’idea Cristocentrica si realizzava nella presunta ma non attendibile Vicarietà di Cristo nella figura del Papa.

Per essere precisi le forme Levitiche di dominazione sono tutte legate alla vicarietà di Pietro pertanto debbono necessariamente essere sottomesse all’Autorità Regale o Imperiale. Tutte le forme teologiche ed apologetiche si erano e sono allineate nei tempi storici nella difesa di questo status di potere del tutto temporaneo sono destinate all’oblio o ad una completa revisione. I tempi del potere petrino sono così terminati perché non hanno voluto obbedire alla richiesta molto specifica della Vergine di consacrare la Russia ed inutile che si tenti di impedire al popolo di trovare la Via della Verità se non  validata dai cosiddetti “pastori” che operano sempre per filtrare attraverso una loro oramai terminata autorità. Ora la Mano di Giustizia di Cristo opererà attraverso una nazione che ha conosciuto il male, perché solo chi conosce il male può riconoscerlo e pertanto combatterlo ed abbatterlo per riportare l’Ordine di Dio. La Russia è stata travolta sempre dagli stessi spiriti che hanno pagato un prezzolato (Lenin) per portare il caos in Europa e nel mondo.

Questi spiriti sono volti attuali ma sempre con lo stesso intento ma il tempo loro concesso è terminato pertanto tentano di impaurire i popoli, ma oramai la Spada della Verità ha trafitto i loro corpi di sepolcri imbiancati perché costoro non credono veramente a Dio ma lo hanno strumentalizzato per due millenni. Nel nome di Cristo hanno compiuto i più grandi massacri e permesso le peggiori barbarie, oggi raccoglieranno il loro “premio” da colui che non è Re ma Principe di questo mondo e del quale sono solamente o utili idioti o servi.

L’espansione dello spirito settario è la debolezza dei traditori, il mal-frutto di forme sentimentali o ideologie che tendono ad estromettere qualsiasi realtà vera testimone della Verità per paura di non riuscire a dominarla. Tale processo avviene ovunque perché nella creazione di una forma comunitaria si tende sempre a sminuire la forza propulsiva della creatività che è espressione della Volontà Agapica di manifestarsi nella storia dell’umanità. Quando il fine è l’accumulo, il denaro e il potere di influenzare il prossimo si tende naturalmente al compromesso della menzogna diventandone un volto.

I RE NASCOSTI

Il mistero dei Re nascosti è relativo al fatto che vi sono degli uomini Regali che regnano nascostamente nel mondo per mantenere viva la Verità dell’Io Sono. Costoro rimangono celati ai nemici dei popoli e della TriUnità perché il loro tempo sarà rivelato solo dopo il crollo di tutte le menzogne che si sono rivestite e travestite da agnelli. Nel silenzio reggono il mondo senza essere sottomessi alle logiche delle idee umane fenomeniche. L’enigma della loro esistenza rimarrà un mistero per i servi del Male Primordiale. Pur vivendo la sofferenza del mondo, una vita normale nella quale sono spesso oggetto di biasimo, la loro azione è focalizzata nella testimonianza della Verità e nella creazione di un’oasi del Vero, del Giusto e del Buono nella Terra che si sta incendiando e che costoro, attraverso la preghiera continua ed il pensiero ed il cuore rivolti a Dio, vogliono spegnere. I Re nascosti stanno alla finestra per vedere la fine di un mondo dominato dalla menzogna perché essi hanno cercato una vita loro, una vita che sarà sempre un centro del Vero Linguaggio dell’Ordine TriUnitario. Il fondo tenebroso dei nemici della Verità è un abisso nel quale cadranno tutti coloro che hanno volutamente alterato il Linguaggio donato che è l’Unica Teodicea Cosmica.

Il SIMBOLISMO GIOVANNEO

Rivelazione e Mistero: Il simbolismo giovanneo ha la duplice funzione di rivelare e nascondere. I simboli rivelano significati profondi a coloro che hanno l’Agapicità vivente, ma possono anche velare la Verità agli increduli. Questo dualismo è evidente nel Vangelo di Giovanni, dove Gesù spesso parla in modi che sono chiari ai suoi seguaci, ma oscuri ai suoi oppositori.

Esperienza Sapienziale: I simboli sono usati per coinvolgere i lettori in un’esperienza di amore alla Verità. il simbolismo giovanneo è pertanto anche di natura esperienziale, invitando gli amanti del vero e del giusto ad entrare in un rapporto più profondo con Dio attraverso la ricerca della Verità che dona la risoluzione del Mistero.

PREGHIERA DEL DOTT. LUIGI GASPARI

“Santi di oggi, di ieri e di domani, nelle vostre sante mani è la forza di mantenere in terra, viva la presenza della Regalità di Cristo Re che è risorto dalla Terra al Cielo. Santi del Cielo, Santi sulla terra, in Voi solamente confida la povera Terra, la povera umanità che più non sa come evitare una terza apocalittica grande guerra … Vieni Cristo Gesù. Vieni ancora a salvarci. Abbiamo peccato contro di Te e siamo ricaduti nella schiavitù. Vieni Tu, o nostro Gesù; perché quaggiù si sta uccidendo la libertà di amare Te e il Tuo Regno di Pace e di Amore. Maria Madre nostra, Madre di Gesù, scendi anche Tu! Vieni quaggiù col Tuo Bambino a liberarci dal veleno dell’antico serpente già entrato in mente di tanta gente, di tanti uomini figli tuoi. Maria, Regina della Pace, metti pace tra le nazioni che tramano la guerra. Salva la terra col Tuo amore in Cristo Signore, Tu Maria sei la vera Regina del Cielo e della terra!” Dott. Luigi Gaspari – Preghiera – Cit. Testo: Padre Pio Profeta (© CDOLG Via San Felice 91 Bologna)

Alla fine degli anni ‘30 Padre Pio predisse alla principessa Maria Josè il crollo della monarchia e, successivamente, a una persona vicina alla corte sabauda avrebbe previsto anche un grande avvenire per il figlio del duca Amedeo d’Aosta, Aimone. «Un ramo della pianta seccherà, ma un altro ramo germoglierà portando copiosi frutti», avrebbe detto Padre Pio. La principessa Irene di Grecia, nonna di Aimone e madre di Amedeo di Savoia, era una devota fedelissima di Padre Pio. È certo anche che la principessa abbia tanto raccomandato alle preghiere di Padre Pio il destino del piccolo Aimone, nato il 13 ottobre del 1967. Quasi un anno prima della morte del frate”.

La profezia di Padre Pio fu rivelata anche dalla Regina Maria Josè.
In una missiva il Santo da Pietrelcina, venerato da milioni di persone in tutto il mondo avrebbe confortato la Regina spiegandole che tornerà la Monarchia in Italia e che un suo parente sarebbe diventato Re.

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Pubblicato da luxprimaforma

Ricercatore dell'assoluto