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IL MISTERO DEL BAMBINO

 

«In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli. Matteo 18,3

“La Sapienza si è costruita la casa; vi ha innalzato sette colonne” Pb. 9,1

«L’uomo è stato creato dalla Parola di Dio; esso era una Parola di Dio incarnata…poi l’uomo non ha mantenuto la Comunione col Creatore, con la Parola Creatrice, allora la sua parola è diventata una parola senza vita, senza anima perché il tradimento ha fatto sì che lo Spirito di Dio si allontanasse dalla parola dell’uomo che ha perso l’immortalità, ha perso lo Spirito Santo» Cit. Dott. Luigi Gaspari – San Damiano Piacentino, 20 marzo 1988

La Vergine delle Rocce si interpreta così.

L’Angelo che indica è Giovanni il Battista. Egli è rivestito del manto della Legge perché deve ancora diventare Bambino. Il colore verde rappresenta la Speranza, la Rinascita ed il Riequilibrio ed il Rosso la Sofferenza e la Passione. Il Battista indica il Bambino Giovanni e col braccio accarezza Colui che è venuto prima di lui che è il Bambino benedicente Gesù Cristo.

Il Bambino che prega rivolto verso Gesù ed è accarezzato dalla Vergine, è Giovanni il Prediletto, scelto sotto la Croce come Fratello di Cristo, diventando così Figlio della Madre che è la Vergine Maria («Madre questo è tuo figlio, figlio questa è tua Madre» – Gv. 19, 26-27). Egli non rappresenta l’umanità (come dice la Chiesa in maniera maliziosa) ma rappresenta la Nuova Eredità (il Nuovo Testamento) donata da Cristo all’umanità affinché amando la Decima donata, che è il decimo figlio, potesse riunirsi alla Parola Creatrice di Dio che è Spirito Santo.

Quanto S. Giuseppe fu Padre Putativo di Cristo, Maria SS. diventa Madre Putativa di Giovanni. Ecco il legame tra i due.

Il Discepolo che Cristo amava è il Testimone della Regalità ed il Nuovo Davide che abbatte la Legge e tutte le forme legalistiche che schiavizzano i popoli.

La Vergine sta all’interno di una cava o di una grotta perché rimane nascosta al mondo “e furono date alla Donna (Maria) le due ali della grande Aquila (Giovanni) perché volasse nel deserto al posto suo (nel nascondimento) dove è nutrita un tempo, due tempi e la metà di un tempo”; (un Tempo sono i Millenni, due Tempi sono i Secoli, metà di un Tempo sono gli Anni) [gli Anni sono il tempo che intercorre tra la nascita del primo Olivo e la morte del secondo Olivo come fine della testimonianza che ha preparato l’entrata nel Terzo Millennio 2001 (Ap.14) ].

Il Primo Olivo è un Levita che doveva togliere potere ai Leviti.

Il Secondo Olivo è un appartenente alla Tribù di Davide, pertanto è colui che facilita il passaggio tra Legge Mosaica e la Volontà di Amore Agapico attraverso la propria testimonianza davanti a uomini, nazioni e Re ed è anche colui che sorpassa la Legge.

La Luce che si intravede dalla caverna del nascondimento è la Via Stretta che è il Punto-Luce.

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Prima dell’Avvento nel Nuovo Eone, Satana si scatena nel mondo portando nazione contro nazione, re contro re, leviti contro leviti, instaurando delle forme perverse che cerca di far approvare legalmente per imbavagliare i popoli; ma ovviamente fallirà. Egli opera per mettere continuamente in scacco colui che Dio desidera liberare, muovendosi in una realtà evanescente proponendo uno pseudo-sistema valoriale violento, al cui centro sta la sua perversione ed il desiderio di distruzione che è la centralità della sua deformità di scimmia di Dio. Egli cerca di alterare e di distruggere attraverso dei volti che sono i suoi servi, volti senza luce, ciechi che guidano altri ciechi, sepolcri imbiancati.

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Molte profezie concordano sul ritorno di Gesù Cristo sulla Terra ma nel Terzo Millennio, Egli torna come Parola mentre alla Fine dei tempi Egli tornerà come Figlio dell’Uomo per il Giudizio Finale. Nella prima Fine dei Tempi, si tratta della Fine di un Tempo che è quello della Legge che ha suggestionato l’umanità attraverso un potere farisaico che ha permesso la nascita delle peggiori filosofie distruttive fino all’apoteosi blasfema dell’offesa a Cristo avvenuto alle Olimpiadi di Parigi del 2024.

Il Terzo Millennio è il Tempo della Resurrezione Spirituale attraverso la Parola donata attraverso un Linguaggio che ribadisce la Verità delle Sacre Scritture.

La fine del Terzo Millennio sarà quello della Resurrezione dei Corpi volente o nolente le obiezioni culturali, scettiche, materialistiche, scientifiche e deterministiche.

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Cit. Dott. Luigi Gaspari – Sala Conferenze Hotel Mosè – Villaggio Mosè – Agrigento, 30 aprile 1994: “Padre Pio diceva: «Gesù Cristo e la Madonna sono stati traditi anche in molti ambienti della Chiesa e le conseguenze saranno terribili». Lucifero, quando c’è il tradimento, entra e si impossessa dei governanti laici o ecclesiastici e poi questi demoni, messi al posto degli antichi sapienti, portano una grande confusione, una grande miseria che si può vincere solo con la Benedizione di Dio rinnovata. Padre Pio diceva che il tradimento a Cristo, alla Volontà di Dio, al Pensiero del Vangelo non è altro che una maledizione che scende sulla Terra e che rende gli uomini sempre più divisi, sempre più Caino nei riguardi di Abele». Questa tragedia dell’umanità era il tema principale di Padre Pio e per questo egli soffriva e voleva che il suo Bambino, come mi chiamava, fosse partecipe, perché in lui vedeva una possibilità di frenare questa ira di Dio dovuta ai vari tradimenti… «Questo libretto – diceva Padre Pio – è il dono che ho ottenuto anch’io da Dio nei miei cinquant’anni di sofferenza». Il dono di Dio per l’umanità è il linguaggio, un linguaggio che possa sostituire la maledizione. La maledizione è operante perché gli uomini continuano a tradire tranquillamente ed a fingere di essere figli e servi di Dio, quando invece sono diventati servi di Satana. Questo grande tradimento non si può lavare altro che con un linguaggio nuovo, il linguaggio racchiuso misteriosamente nel cuore dell’apostolo Giovanni, l’Apostolo che non doveva morire e che doveva ancora parlare a molti popoli, nazioni e re negli ultimi tempi. Nell’Apocalisse, al capitolo 10, si dice che Giovanni vide un libretto. Egli voleva scriverlo ma l’Angelo gli disse: «No, divoralo: ti sarà amaro al ventre ma dolce alla bocca. Tu dovrai profetare ancora davanti a popoli, nazioni e re». E allora Padre Pio mi spiegò che la mia missione era questa dell’Apostolo Giovanni: riportare sulla Terra l’Amore di Dio che se ne era fuggito causa i tradimenti. Questo linguaggio non aggiunge niente di nuovo al Vangelo, ma conferma l’Amore di Dio per gli uomini anche dopo la grave caduta. Questo Amore di Dio è così grande che Dio, conoscendo la debolezza dei figli di Adamo, riservò per l’umanità un Davide che è l’Apostolo Prediletto: Giovanni. Questo Apostolo ha il compito di riportare la speranza, anzi la certezza che Dio non abbandonerà l’umanità dopo le gravi cadute. Lo aveva promesso anche a Noè dopo il diluvio: «Io metto il mio arco sulle nubi, l’arcobaleno è segno che io mi ricorderò del patto fra me e la Terra»”. © CDOLG Link: https://www.archiviogaspari.it/conferenze/agrigento30-04-94.html

LA LEGGE E L’UMANITÀ

La Legge cancella l’eredità perché ci fa rimanere figli della schiava pertanto ci mette di fronte alla condanna per i nostri peccati come davanti ad uno specchio. Tutte le forme di Leggi sono destinate a crollare l’una contro l’altra perché sono state inflessibili verso le debolezze umane che hanno esasperato per poter censurare. Ogni asservimento ai volti demonici che operano per rimuovere l’amicizia con Dio è con i figli della libera sono Leggi ferree che impediscono all’umanità di ritrovare la Vita d’Amore di Dio TriUnitario. L’alienazione è non comprendere l’esistenza di una vita interiore, permanendo in una cecità dello spirito. Tutti gli aspetti schizofrenici della società sono concezioni personalistiche contrapposte alla Vita Mistica, perché il materialismo è dipendenza assoluta verso una Legge che impone l’asservimento alle sue filosofie negatrici della Verità dell’Io Sono. Il Mistero della Legge non si risolve attraverso nuove Leggi, perché esse sono forme elementari dove la dialettica non è altro che una seduzione delle idee mondane. Dio non ama rapporti servili perché la relazione diventa in tal caso sottomissione. Dio ama i liberi, coloro che vanno al di là della schiavitù naturale che è in realtà materia impersonale e deterministica che è forma psichica non esistenziale. L’uomo deve essere il riflesso del cosmo pertanto non impersonale, muovendosi con vigore per irrompere nel mondo della libertà per raggiungere la sua unicità. La libertà raggiunta permette di riconoscere il Linguaggio donato all’umanità ma anche a ricordare il Patto dell’Arcobaleno stipulato da Dio con Noè. Giovanni è colui che ribadisce all’umanità che il perdono è la vera eredità è questo si chiama Nuovo Testamento. Il testamento cosa è se non un’eredità che ci permette di andare al di là dei nostri peccati? Per comprendere questa eredità, Giovanni doveva testimoniare nuovamente di fronte a popoli, nazioni e re per fare comprendere che l’Eredità Nuova è l’Amore Vivente donatoci dal Padre attraverso il Suo Figlio Risorto.

IL QUADERNO DELL’AMORE

Il libretto dolce ed amaro è stato donato e trascritto nel libretto “Quaderno dell’Amore” che è il Linguaggio Sapienziale donato alle persone di buona volontà affinché costoro, distaccati dal male che vedono e sanno riconoscere, possano salvare le vittime della schiavitù della Legge impassibile e feroce. Il Nuovo Albero della Sapienza è quello al quale l’Energia di Dio si manifesta come Fonte Eterna della Sua Intelligenza per testimoniare la Verità delle Sacre Scritture che sono la Fonte Inesauribile della Vita del Sole dell’Io Sono che regna in noi. Non è il dialogo in nome di un ecumenismo assurdo che sposa un dio astratto che può salvare l’umanità, perché in questo progetto si mischiano i Figli della Libera con i Figli della Schiava. I Figli della Libera hanno il compito di rendere testimonianza dell’Amore Agapico che salva al fine di affrancare, attraverso la Testimonianza della Via, Verità e Vita, anche i Figli della Schiava o almeno coloro che sono vittime non coscienti dell’oppressione della Legge. Il potere di Pietro, esecutore della Legge, è terminato perché ha nuovamente tradito la Volontà di Amore del Figlio per una patologica forma di dialogo col male attraverso il Modernismo. Tutti i volti di Pietro nel mondo sono stati sostenitori di una Legge che imprigiona la mente ed estrania i cuori allontanandoli dalla scoperta interiore del Vero Sé che è lo Spirito che da sempre aleggiava nelle acque. Il Mistero del Quaderno dell’Amore sarà rivelato nei tempi e nei modi stabiliti dal Padre. L’Enigma dei Figli della Schiava e di quelli della Liberà rimarrà Mistero per i Figli della Schiava. Non si può distruggere Fatima perché la Vergine ha parlato chiaro e non è stata obbedita dagli “ecumenisti e dai falsi teologi” che pensavano di traviare i popoli con le loro abili ed eleganti parole intellettuali.

La Chiesa Cattolica era difesa dai Re Cristianissimi.

La Chiesa Cattolica ha operato nei secoli contro i Re Cristianissimi che la difendevano mettendo gli uni contro gli altri, scomunicando ed eliminando le Regalità Davidiche.

La Chiesa Cattolica si sta auto-distruggendo nella totale perversione che ha sposato. Nessuno poteva distruggerla lo fa da sé stessa.

Nel Terzo Eone l’autodafé si sta compiendo ed i popoli Cristiani sentono che c’è qualcosa che manca; il Paraclito infatti parla ai loro cuori e mette il dubbio perché il vero miracolo è l’irruzione della Onnipotenza Divina nell’ordine naturale eliminando i falsi monismi spiritualisti. Il Quaderno dell’Amore è l’Azione Terapeutica di Dio per recuperare gli irrecuperabili attraverso la Parola Vivente ed Eterna di Dio che vuole donarsi come Perdono per tutti e tutte le colpe dell’uomo. Tutte le nazioni che hanno operato contro la TriUnità si auto-distruggeranno da sole perché Dio le abbandonerà in mano ai propri nemici che saranno la punizione per avere compromesso la Sua Regalità sulla Terra che ritornerà a governo dei popoli.

I SERVI DEL MALE

I servitori del Male Antico che sono Figli della Schiava tentano di travestirsi da Figli della Libera; essi si rivestono da agnelli per presentarsi sotto una falsa luce che è in realtà una trappola seppur temporanea. Costoro si servono della Luce ma non ne conoscono il potere pertanto vivono in un’ombra pallida che pensano sia splendente. La solitudine del vuoto dell’amicizia è la prigionia dell’auto-compiacimento che è il paradosso di farli diventare inconsciamente a servizio del Bene Superiore come costruttori di ponti. I solidi ponti eretti dalle demonie sono utilizzati da Dio per donare il suo Linguaggio, la Sua Eredità che Giovanni, nel suo volto terreno, ha lasciato sulla Terra perché Egli è colui che doveva testimoniare nuovamente. A costoro Dio toglie il senno e la memoria lasciandoli nel vuoto perché si sono voltati indietro ed hanno i cuori impietriti. Cadendo in un naturalismo astratto, pur affermando dei principi teorici, si cade nell’illusione che è la completa spersonalizzazione della persona. Il male infatti ha un’empatia negativa col prossimo perché non ne può sopportare la testimonianza. Egli ha repulsione della fratellanza perché il Paraclito è il Padre dell’Amicizia e pertanto gli si oppone cercando di allontanare i veri amici preferendo degli “utili idioti” che sono schiavi delle loro idee. Il male è disarmonico perché non ama la sinfonia della Vita del Padre della Vita. Il cupo dramma della fine dei tempi si rivela lentamente ma costantemente nel presente senza riserve e senza ambiguità perché Dio è Eterno Amore Presente. La finzione ha un irrigidimento sul quale terreno costruisce la sua forma di dominio; infatti, nell’ambiguità della propria anti-metafisica, opta sempre per soluzioni ipocrite ma mascherate da un certo vittimismo tragico e piagnone cercando di passare per vittima. Nella realtà essa vive in una costruzione fenomenologica che è diametralmente opposta alla Vita dello Spirito, tentando sempre di arrotolarsi ad una colonna di Verità per rivestirsi di abiti lucenti sino a quando la Giustizia di Dio non riporterà l’Ordine.

LA SPERANZA

Il tempo è necessario per prendere coscienza, per ascoltare il proprio cuore e per avere fiducia nel perdono. Senza perdono si rimane schiavi della Legge di cui si diventa volti, oppressi dall’odio, dalle passioni, dalla incapacità di sopportare, dominati dell’insipienza. Tutte le forme associazionistiche sono in realtà espressioni di una volontà di potenza. La volontà di potenza deve lasciare il posto alla volontà di Amore Agapico. Questa è l’unica speranza di rimettere ordine. La persona appartiene a due mondi perché la sua esistenza presuppone la Realtà di un Mondo Spirituale perché nel profondo della coscienza si è immersi in un Oceano di Vita Universale che è la Teandria. Il Cristianesimo è stato una Religione sino al tempo di Pietro, nel tempo di Giovanni il Cristianesimo diventa Amore di Dio Vivente e Faro di Luce e Speranza per tutti i popoli perché nel Terzo Eone il Paraclito parlerà ai cuori, volenti o nolenti le Leggi temporali e le astuzie di erigere barriere semantiche ed ostacoli che sono personalismi legati alla frenesia del controllo. Noi dobbiamo «accendere nelle nostre anime la Luce del Vero» come scriveva Platone (Cit. Enneadi III, I) ed in tale modo si potranno recuperare coloro che hanno scelto la via del precipizio, perché manipolati dall’Atto Magico.

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P.S. L’autore non è interessato a confutazioni materialiste, deterministiche, semantiche, filosofiche e teologiche che possano creare una distrazione dalla profondità dei concetti mistici che sono stati spiegati. Non essendo democratico ma amando la Regalità, l’Autore non desidera mettere sullo stesso piano Verità e menzogna che è un’idolatria, perché quest’ultima è una volontà umana di fare aderire la Verità al proprio pensiero deforme invece di far aderire il pensiero alla Verità Reale ed Universale dell’Io Sono.

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Pubblicato da luxprimaforma

Ricercatore dell'assoluto